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Art. 30 della Costituzione

Avvocato per affidamento e mantenimento dei figli a Catania

Quando i genitori si separano, o non sono mai stati sposati, la legge mette al centro il figlio: il suo diritto a un rapporto con entrambi, al mantenimento, a essere ascoltato. Lo studio assiste genitori e familiari nelle decisioni che riguardano i minori, e le persone fragili che hanno bisogno di un sostegno.

«È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.»

Costituzione della Repubblica, art. 30

Da sapere

Il figlio che ha compiuto dodici anni, o anche più piccolo se capace di discernimento, ha diritto di essere ascoltato nelle decisioni che lo riguardano.

Codice civile, art. 315-bis

Di cosa si occupa lo studio

Come si procede

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    L’ascolto

    Partiamo dalla vita del figlio: scuola, abitudini, rapporti con ciascun genitore. Sono i fatti su cui decide il giudice.

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    Il piano genitoriale

    Dal 2023 chi chiede al giudice di decidere sui figli minorenni presenta un piano genitoriale: impegni, scuola, attività, vacanze.

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    L’accordo o il ricorso

    Con l’intesa, l’accordo si sottopone al giudice. Senza, il giudice stabilisce affidamento, tempi e mantenimento; nei casi urgenti anche subito.

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    Dopo la decisione

    Le condizioni si possono rivedere quando cambiano i bisogni del figlio o i redditi dei genitori.

Documenti utili al primo colloquio

  • Certificato di nascita dei figli e stato di famiglia
  • Orari e impegni dei figli: scuola, attività, cure
  • Spese sostenute per i figli, con le ricevute
  • Redditi dei genitori degli ultimi tre anni
  • Provvedimenti già emessi dal giudice, se ci sono

Se le manca qualcosa venga comunque: lo vediamo insieme.

Domande frequenti

Fino a quando si mantiene un figlio maggiorenne?

Finché non raggiunge l’indipendenza economica, o finché la mancata indipendenza non dipende da lui. Il giudice valuta l’età, il percorso di studi e l’impegno nel cercare lavoro, e può disporre che l’assegno sia versato direttamente al figlio.

Come si calcola l’assegno per i figli?

Non c’è una tabella fissa. Il giudice considera le esigenze attuali del figlio, il tenore di vita che aveva, i tempi che passa con ciascun genitore, i redditi di entrambi e il valore dei compiti domestici e di cura.

Un genitore può trasferirsi in un’altra città con il figlio?

Il cambio di residenza è una decisione di maggiore interesse e va presa da entrambi i genitori. Senza accordo decide il giudice, guardando all’interesse del figlio.

Il figlio può scegliere con quale genitore vivere?

Non sceglie, ma viene ascoltato: dai dodici anni, o prima se capace di discernimento. Il giudice tiene conto della sua opinione insieme a tutti gli altri elementi.

Cosa si può fare se l’altro genitore non paga il mantenimento?

Si può chiedere al giudice che una parte dello stipendio o della pensione sia versata direttamente dal datore di lavoro o dall’ente. Non pagare l’assegno per i figli è anche un reato.

Le altre materie

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Un primo colloquio in studio, riservato. Porti i documenti che ha: l’Avv. Guido le dirà quali strade ci sono, in quanto tempo e a quale costo, prima di qualsiasi scelta.